aprile 2017
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Gestire l'emergenza

13 / 04 / 2017 13-04

Protocolli operativi per la gestione delle emergenze

Chi fa che cosa e soprattutto come la fa. Coordinare gli interventi in caso d'emergenza, utilizzando un modello unico di procedura, condiviso e codificato, migliora l'efficienza nella gestione delle criticità e aumenta la sicurezza. Intervenire rapidamente e nel modo migliore in occasione di incidenti o altri eventi in autostrada è di per sé complesso, ma lo diventa ancora di più quando ci sono lavori in corso a traffico aperto, come accade nel tratto di A4 Portogruaro-Palmanova interessato dalla realizzazione della terza corsia. Per individuare e condividere le modalità migliori e più efficaci di intervento, sono stati predisposti, sotto la regia della Prefettura di Udine. appositi protocolli operativi condivisi da tutti gli operatori che, ognuno per quanto di sua competenza, si trovano ad operare in autostrada, da Autovie Venete ai Vigili del Fuoco, dalla Polizia Stradale, all'Elisoccorso, da Autostrade per l'Italia, al 118. I protocolli, che si riferiscono al tratto di A23 fra Gemona e l'interconnessione con la A4 al nodo di Palmanova e al tratto di A4 compreso fra Portogruaro e Palmanova, stabiliscono nei dettagli le modalità operative e le procedure di intervento da adottare per affrontare in sicurezza e con la massima efficienza qualsiasi tipologia di evento accada nel tratto interessato dal maxi cantiere, i cui effetti sul traffico cominceranno a farsi sentire già alla fine del mese di aprile. Per affrontare al meglio gli inevitabili disagi dovuti ai lavori e fronteggiare eventuali incidenti, traffico congestionato, rallentamenti prolungati, esodi estivi ed eventi atmosferici rilevanti, l'elemento determinante sarà il perfetto coordinamento operativo. E proprio questo è uno dei punti cardine del piano che prende in considerazione anche le eventuali ripercussioni sulle altre direttrici autostradali, la viabilità collegata, ma anche le delicate situazioni che possono accadere sulla rete autostradale di Austria e Slovenia. Oltre ai percorsi viari alternativi, il piano comprende anche l'utilizzo di segnaletica mobile e dei pannelli a messaggio variabile. Attraverso apposite simulazioni, sono stati studiati numerosi "casi" caratterizzati da criticità diverse, casi per i quali è stato testato un preciso percorso da seguire: dalla segnalazione dell'evento alla tempestività degli interventi, dall'informazione all'utenza al monitoraggio della situazione fino al ripristino della circolazione.