luglio 2015
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Tutti al mare

08 / 07 / 2015 08-07

Un'estata ad alta intensità di traffico sulla A4Barriera di Trieste Lisert in una giornata normale: 15mila transiti in uscita. Barriera di Trieste Lisert in una giornata da "bollino nero": 30mila. Casello di Latisana: 5mila uscite di norma; 20 mila durante un sabato estivo, ovvero 4 volte tanto. Sono i "numeri" che delineano con chiarezza cosa succede, sulla A4 Venezia Trieste durante i fine settimana di luglio e agosto. I numeri che rendono bene l'idea delle misure indispensabili da adottare per affrontare transiti che - in media - passano dai 118 mila di una giornata qualsiasi ai 180 mila di una giornata da esodo con un incremento che supera il 50%. Una situazione conosciuta, che si riproporrà anche quest'anno con, probabilmente, un ulteriore incremento del traffico. Le previsioni per questa estate, infatti, indicano un aumento dei turisti diretti verso le località dell'Alto Adriatico e della Croazia, vista la situazione difficile di tante mete low coast. L'incremento stimato è di circa il 5% .Già pronta la task force: il personale di Autovie Venete in servizio sulle 24 ore di una giornata da "bollino nero" si aggira sulle 230 unità. Non soltanto. Durante le giornate critiche saranno potenziati anche i punti di soccorso meccanico dislocati nelle vicinanze dell'autostrada e all'interno della rete. Questo permette, in caso di incidente, di intervenire in 5 minuti. I punti nevralgici per il traffico nei fine settimana saranno come sempre i caselli di Trieste Lisert e quelli che portano alle località balneari del Fvg e del Veneto, ovvero San Donà di Piave, Portogruaro e Latisana. Qualche congestione potrebbe verificarsi all'altezza di San Donà di Piave, nel punto in cui l'autostrada da tre corsie passa a due. Collaudato, ormai, il modello "by pass" in caso di code troppo lunghe (il che significa oltre i 6 chilometri). Il traffico viene deviato sia lungo la A28 per poi farlo rientrare in A4, sia utilizzando la A34 (l'ex raccordo Villesse-Gorizia) per chi è diretto in Slovenia. In questo caso sarà una safety car della Polizia stradale a condurre i mezzi al confine, dove verranno presi in consegna e guidati in direzione Croazia o Ungheria. Il tutto in coordinamento con le centrali operative dei Paesi coinvolti.