giugno 2018
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Memorykid :)

27 / 06 / 2018 27-06


I recenti fatti di cronaca lo dimostrano: non si tratta di scarsa cura, ma di un vero e proprio black out che scatta all'improvviso e "cancella" un elemento. Portare al nido il proprio bambino è, infatti, un gesto che la nostra mente registra come automatico: uno schema che uno psicologo dell'Asl ha definito come abituale e ripetitivo. Basta una telefonata inaspettata o una qualsiasi interferenza e lo schema viene spezzato, così noi continuiamo a vivere la nostra giornata convinti di aver accompagnato il bambino al nido senza in realtà averlo fatto. Per evitare questi fatti che spesso, purtroppo, hanno un esito drammatico, soprattutto se accadono in estate quando la temperatura nell'auto posteggiata sale rapidamente, il Ministero della Salute ha stilato alcune semplici, ma fondamentali regole da seguire:
- Hai visto un bambino solo in macchina? Chiama il 112 (numero unico europeo per le emergenze) o il 113
- Lascia sempre un oggetto personale sul sedile posteriore della tua auto, accanto al seggiolino: borsa, smartphone, ventiquattrore
- Lascia sempre un oggetto personale del piccolo sul sedile anteriore (pannolini o biberon): ti aiuterà a ricordare la sua presenza in auto.
- Inserisci un apposito promemoria nel tuo telefonino o sulla tua agenda.
- L'orario di accompagnamento o di ritiro è cambiato? Comunicalo al partner o a un'altra persona di fiducia.
- Chiedi a chi si occuperà del bambino (ad esempio al nido) di avvisarti nel caso in cui il bimbo non sia arrivato
La tecnologia, anche in questo caso, aiuta. Sono sempre più numerosi i dispositivi finalizzati a contrastare il fenomeno come "Remmy" che, una volta spento il motore, richiama l'attenzione dell'autista segnalando la presenza del bambino a bordo dell'autovettura. E poi ci sono le app, come "Kars4Kids" o "Infant Reminder" che, grazie a degli alert, ricordano che a bordo c'è ancora qualcuno