Autostrada gennaio 2019
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Sdag. Da autoporto di frontiera a fulcro di sviluppo dell’asse dei traffici nord - sud

29 / 01 / 2019 29-01

All'interno dei 600 mila metri quadri di area dell'autoporto di Gorizia lavorano circa 250 persone, in larga parte impiegate in magazzini e aziende di import -  export che hanno preso in affitto locali di proprietà della Sdag. Ci sono poi 40 persone impiegate presso l'Agenzia delle Dogane e 13 Case di Spedizione che svolgono importanti operazioni doganali legate al traffico extraeuropeo e 20 spedizionieri. Oltre all'implementazione dei servizi legati alle soste dei veicoli pesanti, nel futuro della Sdag ci sono altri due importanti progetti funzionali al nuovo ruolo di interporto e di retroporto, fondamentale per lo sviluppo dell'asse dei traffici nord - sud: la costituzione del nuovo polo agroalimentare del freddo e lo sviluppo della ferrovia e del terminal intermodale. Per quanto riguarda il polo agroalimentare la Sdag ha ricevuto la certificazione di prodotti biologici e di origine animale e ora punta - grazie all'utilizzo di fondi statali per mettere a norma impianti tecnologici ed elettrici delle celle frigorifere - a diventare la piattaforma logistica dei prodotti surgelati freschi e congelati, "e perché no - auspica il direttore - anche del vino, visto che siamo una terra di grandi eccellenze in questo settore". Infine, per quanto riguarda il trasporto ferroviario di merci, si attende la costruzione della "lunetta" (collegamento ferroviario) della direttrice Trieste - Udine con la linea internazionale, per la quale è stato confermato il finanziamento da parte di Rfi all'interno di un piano triennale che prevede anche l'ammodernamento della stazione merci di Goriza e l'elettrificazione completa della linea ferroviaria. La "lunetta" andrà a beneficio del terminal e consentirà all'Autoporto di svolgere completamente la funzione retroportuale. In previsione proprio dell'aumento del traffico Sdag sta valutando di demolire l'area di 10 mila metri quadri, una volta destinata alle stalle di animali destinati al trasporto, per aumentare l'area di stoccaggio merci.
Il fenomeno delle vignette
La A34 è anche il tragitto più breve e veloce per chi, da Venezia e Udine, intende raggiungere l'Ungheria e la Romania. L'Infopoint dell'Autoporto - dove si vendono i servizi legati alla sosta per il pagamento dei parcheggi dei mezzi pesanti - è diventato il "cuore" di questo "traffico" che ha anche risvolti turistici. Traffico che - anche in questo caso - è cresciuto a dismisura. A dirlo è il numero di vignette slovene e ungheresi vendute nell'area di servizio della stazione confinaria. Erano 27.210 i bollini sloveni acquistati nel 2015, mentre oggi sono addirittura quadruplicati e hanno raggiunto i 92.557. Dal 2017 il servizio si è allargato anche all'Ungheria e le vignette vendute sono passate dalle 22.296 alle 27.822 dello scorso anno. Secondo una stima, pertanto, più di 200 mila persone hanno raggiunto la Slovenia attraverso il confine autostradale goriziano. Allo stesso modo "sono aumentate - precisa Ninzatti - le richieste di carattere turistico da parte dei viaggiatori stranieri che fanno il loro ingresso in Italia attraversando la A34". Da qui l'idea e la volontà da parte della Sdag di stringere a breve accordi con Promoturismo e altre realtà regionali per far conoscere le eccellenze del nostro territorio.