agosto 2019
agosto 2019
TORNA ALL'ELENCO
Immagine copertina news

L'auto con il "memory drink"

16 / 08 / 2019 16-08


Nell'era della tecnologia, c'è un assistente per ogni cosa. Memory e alert di ogni tipo ci ricordano le cose da fare, le medicine da prendere, gli appuntamenti importanti. L'ultimo ritrovato della scienza e della tecnica è un "gadget" (in realtà il termine è un po' riduttivo) estremamente innovativo. Si tratta di un rivestimento tecnologico per sedili dotato di sensori di traspirazione, chiamato SOAK che allerta il conducente quando non è sufficientemente idratato. Nel momento in cui il tessuto entra a contatto con il sudore del conducente da blu diventa giallo, segnalando l'esigenza di idratarsi. Bere molta acqua è lo slogan estivo (e non solo) di tg, quotidiani, medici e nutrizionisti. Non berne abbastanza, infatti, ha ripercussioni negative sulla salute che si riflettono anche sullo stile di guida. A rivelarlo è uno studio finanziato dall'European Hydration Institute e condotto dalla Loughborough University (Regno Unito). La ricerca - di cui parla un articolo della rivista "Quattroruote" - afferma che un automobilista che ha bevuto poca acqua commette il doppio degli errori di uno che invece è correttamente idratato. I più comuni? Azionamento tardivo dei freni, difficoltà a mantenere la traiettoria all'interno della propria corsia e invasione delle corsie adiacenti. Errori non di poco conto che mettono a repentaglio la propria e l'altrui sicurezza. La prima casa automobilistica a decidere di porre rimedio a questo problema è stata la giapponese Nissan che, in collaborazione con Droog - un collettivo di designer olandesi - ha montato su uno dei suoi modelli (la Juke) il nuovo rivestimento per i sedili.