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Una centrale super efficiente "governa" l'autostrada

23 / 08 / 2019 23-08


Lavorano in parallelo e in perfetta sinergia, Coa (Centro Operativo Autostradale) e Cri (Centro Radio Informativo) di Autovie Venete, anche se la decisione ultima, su cosa fare in caso di criticità, tocca alla Polizia Stradale, così come restano di sua esclusiva competenza tutti i compiti di prevenzione e repressione di comportamenti scorretti. Il Coa rappresenta un nucleo vitale per la viabilità autostradale perché acquisisce gli eventi che accadono in autostrada e prende decisioni, anche complesse, che garantiscono la sicurezza degli utenti. Il flusso di dati arriva via radio o via telefono e scorre sui maxischermi della sala operativa allestita a Tavagnacco (UD), in una palazzina adiacente all'uscita del casello di Udine Nord. Qui le parole d'ordine sono: intervento, informazione e vigilanza. Intervento, come quello che viene gestito (h24) direttamente dagli agenti in servizio. È la pattuglia che si trova più vicino all'evento, infatti, che lo raggiunge rapidamente. Sono otto (suddivisi in quattro turni) gli operatori della sala radio che ricevono le notizie dal 112 Nue (il numero unico di emergenza), dalle pattuglie in servizio, dagli ausiliari alla viabilità, dal Centro radio informativo di Autovie Venete e dagli stessi utenti. "Proprio gli avvisi e le richieste che ci arrivano dalla strada - spiega Gianluca Romiti, comandante del Coa - sono la prima "scintilla" che fa scattare l'eventuale intervento". Scintille che si moltiplicano rapidamente in determinate condizioni, ore o stagioni come l'estate, "anche se ormai - aggiunge il comandante - sulla A4, nel tratto di cantiere dal nodo di Palmanova a Portogruaro, ogni martedì e giovedì la situazione è diventata paragonabile a un maxi esodo estivo. In queste giornate si concentra il flusso dei mezzi da e verso il centro est Europa e il picco di transiti -ovviamente - complica la gestione dell'autostrada". "In caso di incidenti stradali, code, ostruzioni sull'autostrada, richieste di soccorso stradale, ci raccordiamo con il Cri di Autovie" "Il lavoro d'equipe - sottolinea Romiti ? è fondamentale, soprattutto quando gli incidenti assumono una certa gravità e richiedono il coinvolgimento anche dei vigili del fuoco e del soccorso sanitario". E poi c'è l'informazione. "Perché - precisa Romiti - l'utenza va sempre messa al corrente del traffico e degli eventuali pericoli a cui si può andare incontro". Tre sono i canali informativi alimentati dagli operatori del Coa. Attraverso Geoweb, - sistema di gestione delle sale operative - che analizza gli eventi e li localizza sul territorio in automatico, il Coa informa Viabilità Italia, l'organismo che fa capo al ministero dell'Interno, gestisce le macro criticità e distribuisce tutte le informazioni sulla circolazione; il CISS viaggiare informati, ovvero il Centro Coordinamento Informazioni Sicurezza Stradale che ha sede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Centro dove confluiscono tutte le informazioni viarie a livello nazionale; e Isoradio, il canale tematico Radio Rai che "guida" le persone in viaggio con informazioni sul traffico e la viabilità. La sinergia con il Cri di Autovie "è una collaborazione collaudata, anche se - purtroppo - la trasmissione delle informazioni avviene ancora per via telefonica. Perché questo? Perché il Coa, come realtà operativa è nata con Autostrade per l'Italia - agli inizi degli anni 80 - quando la rete fu suddivisa in diversi tronchi. Fortunatamente gli operatori di Autovie e del Coa condividono sia momenti di formazione congiunta sia di convivialità grazie ai quali le relazioni, anche dal punto di vista umano, sono ottime e questo è un elemento che permette di colmare il gap "tecnico/logistico". La vigilanza è la terza attività del Centro operativo autostradale. Ogni giorno 33 pattuglie della polizia stradale presidiano la sicurezza degli utenti che percorrono la A4 (Trieste - Venezia), la A23 (Udine - Tarvisio), la A34 (Villesse - Gorizia), la A28 (Conegliano - Portogruaro) e la A27 (Venezia Nord - Belluno). Sembrano tante, ma trattandosi di un'area decisamente ampia e tenendo conto che sono distribuite su più turni, il numero non è poi così elevato. Con Autovie Venete - attraverso il Ministero degli Interni - la Polizia Stradale è legata da rapporti di natura contrattuale che prevedono, a fronte di una vigilanza in forma esclusiva h24 sulle tratte gestite dalla Concessionaria, il casermaggio (la fornitura di tutto ciò che serve per l'arredamento e l'attrezzatura di una caserma), la messa a disposizione di strutture, veicoli e logistica, finalizzati all'espletamento di questo importante e complesso servizio. Gli stessi autovelox vengono forniti da Autovie, e così anche i Police Controller (il software per l'analisi dei dati dei cronotachigrafi digitali utilizzati sui Tir) e i Drogometri (i dispositivi che permettono di svelare se il conducente è sotto l'effetto di sostanze stupefacenti). Accertamenti e repressione devono fare il paio con la prevenzione, perché l'utenza va anche educata. E a proposito di prevenzione, il comandante Romiti fornisce alcuni preziosi consigli: "Sull'autostrada l'utente ha a disposizione numerosi strumenti informativi che devono essere tenuti nella massima considerazione: segnaletica orizzontale, verticale, direzionale; pannelli a messaggio variabile e, in casi particolari, pannelli mobili a carrello. È indispensabile prestare sempre la massima attenzione e mantenere rigorosamente la distanza di sicurezza, senza mai distogliere gli occhi dalla strada". A questo proposito Romiti conclude con una raccomandazione che è un vero e proprio appello: "l'utilizzo dello smartphone è incompatibile con la guida, dovunque, ma tanto più in autostrada, dove la velocità elevata rende pericolosissimi i tamponamenti".