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Dietro le quinte dei caselli

02 / 09 / 2019 02-09


Pannelli a messaggio variabile, telecamere che monitorano il traffico, centraline meteo e, ovviamente, i caselli, costituiti dalle piste di esazione di svariate tipologie: entrate, uscite manuali, automatiche, casse, telepass, per un totale di 142 impianti. Sistemi complessi, ciascuno controllato da un calcolatore di "processo" (un vero e proprio computer dedicato), e composti, a seconda della tipologia, anche da svariati dispositivi periferici. In totale si possono contare: 162 boe (che sono le piccole antenne posizionate all'entrata e all'uscita delle piste telepass, necessarie alle comunicazioni il Telepass), 426 spire magnetiche (3 per ogni pista, posizionate sotto l'asfalto, per rilevare la massa del veicolo in movimento nelle varie posizioni), barriere ottiche poste all'inizio e alla fine della pista che rilevano la classe di ogni veicolo in avvicinamento, e poi ancora sbarre, semafori vari, telecamere e una serie di dispositivi per consentire l'attraversamento in sicurezza dei varchi.

E dunque può capitare che la sbarra non si alzi o che - ed è l'anomalia più frequente - la banconota alla cassa automatica si inceppi perché inserita male. C'è perfino chi la inserisce piegata a metà... Nemico numero uno di questi apparecchi? Le condizioni meteorologiche avverse. Il temporale che fa saltare la corrente, il caldo eccessivo che surriscalda i componenti elettronici dei vari apparati compromettendone le prestazioni, la pioggia e gli schizzi che sporcano le barriere ottiche.

Guasti che possono capitare, ma che, soprattutto nei weekend estivi da bollino nero, quando il traffico è particolarmente congestionato, devono essere risolti il più rapidamente possibile. Ed è qui che entra in gioco il team di impianti tecnologici. Ventitré tecnici specializzati - periti meccanici, elettronici ed elettrotecnici che seguono corsi sia in ambito di sicurezza che in ambito tecnico/specialistico - i quali, muniti di furgoni attrezzati lavorano a turno, assicurando una copertura dell'autostrada h 24, 7 giorni su 7. I tecnici presidiano i caselli più critici: San Donà di Piave, San Stino di Livenza, Latisana, Trieste, Villesse e Cordignano (quando è attivo il bypass del traffico).

Quattro le sedi operative dislocate in punti strategici della rete e ospitate ai caselli di Venezia Est, Portogruaro, Villesse e Palmanova. Da qui, grazie a pc dotati di speciali software si controlla la situazione delle piste "da remoto" e si evidenzia qualsiasi tipo di anomalia. Sempre da remoto, le piste possono essere aperte e chiuse, le casse riavviate, ed è inoltre possibile controllare la disponibilità di monete per il resto. Due i laboratori prove (Venezia Est e Palmanova) che fungono anche da magazzini per i pezzi di ricambio, e dove i tecnici effettuano test per riparare e ricondizionare quelli guasti.