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Come ti gestisco il trasporto eccezionale

09 / 03 / 2020 09-03


Guidare un veicolo adibito ai trasporti eccezionali è un compito arduo, ma organizzare il trasporto non lo è da meno. Parola di Pierpaolo Rina, titolare dell'agenzia Vopa Consulting Italia Sas, agenzia con sede operativa a Tavagnacco che si occupa di fornire consulenza sui percorsi da effettuare; di compilare, a nome delle aziende, i documenti necessari per l'autorizzazione al transito dagli sportelli T.E delle concessionarie autostradali; e di organizzare anche le scorte, ovvero i mezzi speciali che precedono e seguono il trasporto eccezionale. Un settore in crescita ma non semplice da gestire, basti pensare che si tratta di veicoli enormi sia in lunghezza sia in larghezza, che devono transitare su ponti e viadotti autostradale ma a volte anche percorrere strade che attraversano centri abitati. "Noi lavoriamo soprattutto con imprese di trasporti che hanno sede nel Centro ed Est Europa - spiega Rina - in particolar modo in Kosovo e Serbia. Le richieste di preventivo viaggi da questi Paesi aumentano del 20% ogni anno. "In soli tre mesi - aggiunge -  abbiamo gestito ben 25 trasporti eccezionali partiti dalla Serbia e con destinazione Gorizia e Monfalcone. Si tratta in gran parte di pezzi e materiali dell'industria navalmeccanica". Che tipo di pezzi erano? E da Gorizia dove andavano?  L'autostrada A4 è sempre stata un'infrastruttura sulla quale transitano la maggior parte dei traffici provenienti dal Centro Est Europa "ma lo sarà di più in futuro - afferma Rina - grazie alla terza corsia che porterà enormi vantaggi a tutto il sistema dei trasporti eccezionali. I tempi di percorrenza dei mezzi pesanti saranno minori e quindi minori saranno i costi che una ditta dovrà sostenere". Sulla A4, il vecchio ponte sul Tagliamento, ad esempio, non consentiva il transito ai veicoli con massa superiore alle 44 tonnellate per problemi di staticità legati alla vetustà dell'infrastruttura. Un problema che, grazie al nuovo ponte e alla riqualificazione dell'autostrada con la terza corsia non ci sarà più. "I mezzi - spiega Rina - non saranno più costretti a uscire al casello di Latisana per poi rientrare al nodo di Portogruaro (e viceversa) come accade oggi con tutti i vantaggi che ciò comporta". Un esempio? Il trasporto delle casette per i campeggi, un vero e proprio business per il settore. Oggi anche chi va in campeggio vuole più confort e quindi alla tenda preferisce la casetta prefabbricata. Per raggiungere le coste adriatiche del Veneto, del Friuli Venezia Giulia, della Slovenia e della Croazia, i mezzi che trasportano le casette sono costretti a percorrere la strada statale Triestina. "Uscire da un tratto autostradale e immettersi in una strada urbana o extraurbana, rende più difficile la guida e allunga i tempi di percorrenza con relative ricadute economiche negative".  L'incremento di questo tipo di trasporti sulla A4 è un trend che non solo proseguirà, secondo Rina, ma coinvolgerà anche la A23 Palmanova - Tarvisio viste le ulteriori restrizioni imposte dal Tirolo al passaggio dei mezzi pesanti sul suo territorio. La notizia positiva è sicuramente un incremento del lavoro per le agenzie. In questi anni le aziende di autotrasporto, infatti, si affidano sempre di più a "specialisti" del settore per evitare gli imprevisti. "Lavorare in questo ambito non è facile - chiosa Rina - a cominciare dalla conoscenza della legislazione che regola il settore, in costante evoluzione. E poi più il tragitto è lungo, più è complesso prepararlo, soprattutto se coinvolge più Concessionarie autostradali. Le prescrizioni non sono uguali per tutte le autostrade e quindi bisogna "incastrare" i vari tragitti, orari di transito compresi." Di solito la pratica autorizzativa inizia almeno 20 giorni prima del trasporto, ma a volte anche tre mesi. "Abbiamo gestito un trasporto lungo 40 metri, alto oltre 4 e pesante 170 tonnellate - ricorda Rina - un  carico che doveva partire da Suello, in provincia di Lecco e raggiungere il valico di Fernetti (Trieste). In questo caso ci siamo avvalsi di un ingegnere esperto nei calcoli di staticità dei ponti e ci sono voluti tre mesi di preparazione per un viaggio durato tre giorni!".