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Un equilibrio possibile

10 / 03 / 2020 10-03


Infrastrutture e ambiente possono convivere "pacificamente"? La risposta è sì, purché vengano adottate tutte le misure per renderle il più possibile ecosostenibili.
Per Autovie Venete, che sotto la regia del Commissario delegato per l'emergenza in A4 sta realizzando la terza corsia lungo l'autostrada A4 Venezia - Trieste, il rispetto del territorio è fondamentale e quindi l'utilizzo di modalità progettuali innovative è una best practice perseguita da tempo.
Il rispetto delle prescrizioni ricevute nell'ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale è il punto di partenza quando si apre un cantiere, prescrizioni che comprendono anche le misure per la tutela dell'ambiente tramite un accurato monitoraggio eseguito in tutte le fasi di realizzazione dell'opera: prima dell'inizio lavori, durante l'esecuzione e a infrastruttura completa.
Sotto il controllo delle Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente del Fvg e del Veneto e con l'ausilio di ditte specializzate dove lavorano figure come chimici, geologi, biologi, naturalisti e tecnici ambientali di vario genere, Autovie raccoglie una serie di dati in fase ante operam restituendo una fotografia che ritrae la situazione di tutta una serie di componenti ambientali (atmosfera, acqua, suolo, flora, fauna e così via). La Società in questo modo dispone di tutti i dati che metterà poi a confronto - nella fase cosiddetta in corso d'opera - con quelli raccolti prima dell'attivazione dei cantieri, al fine di valutare anche le eventuali "misure di mitigazione" da adottare per riportare i valori, se necessario, sotto le soglie previste.
Una criticità che si può verificare durante i lavori è il sollevamento delle polveri causato sia dai macchinari di cantiere, sia dal transito dei veicoli. In questo caso le ditte si impegnano a ridurre il più possibile la dispersione delle polveri adottando alcuni accorgimenti come la bagnatura periodica delle piste di cantiere con apposite cisterne, riducendo la velocità dei mezzi d'opera e ancora, coprendo con dei teli i cassoni dei camion che trasportano detriti o materiale.
Nell'ultima fase - post operam - viene nuovamente verificato lo stato dell'ambiente per avere la certezza che le misure adottate siano adeguate e che l'impatto della nuova opera sia coerente con le previsioni progettuali. Ad esempio, tema di rumore, tutti i progetti prevedono l'installazione di barriere fonoassorbenti nei tratti più critici per ridurre l'inquinamento acustico. Barriere che rispondono a criteri anche estetici così da inserirsi nel contesto paesaggistico circostante.
Scopri come Autovie tutela la flora e la fauna: https://quiautovie.autovie.it/news/514/nuove-infrastrutture-come-tutelare-flora-e-fauna.html