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Nuove infrastrutture. Come tutelare flora e fauna?

11 / 03 / 2020 11-03


Se da un lato è inevitabile sacrificare porzioni di territorio per costruire le infrastrutture, dall'altro è sicuramente possibile, adottando tecniche costruttive innovative, rispettare l'habitat naturale tutelando flora e fauna.
Le specie arboree ritenute "di pregio", ad esempio, quando è possibile vengono trapiantate in altre aree oppure vengono sostituite creando nuove aree verdi "a compensazione". Non di rado capita di dover fare i conti con aree protette sottoposte a uno specifico regime di tutela, come quelle inserite nella "Rete Natura 2000". Si tratta di siti sui quali la Comunità Europea si focalizza in modo particolare per la tutela della biodiversità, in virtù della presenza di habitat e specie (di flora e fauna) meritevoli di protezione perché minacciate o rare, specie che peraltro vengono tutelate anche al di fuori di queste aree. Nei cantieri aperti per la terza corsia di questi siti ce ne sono diversi: le Paludi di Porpetto, il Canale Taglio, il fiume Lemene e il Bosco di Alvisopoli. Proprio in quest'ultimo, durante i recenti monitoraggio, è stata rilevata la presenza di una rara specie di anfibio: la "Rana di Lataste" rinvenuta anche nel Bosco Prasaccon (San Stino di Livenza).
La fauna viene tutelata utilizzando vari accorgimenti: le spalle dei ponti di nuova costruzione, per esempio, "poggiano" al di fuori degli argini, di modo che gli animali possano transitare nell'area golenale ovvero nello spazio compreso fra il corso d'acqua e l'argine, ripristinando quindi, in varia misura, il cosiddetto "corridoio ecologico" di tali corsi d'acqua, lungo i quali permettere alla fauna il naturale e privilegiato luogo di spostamento sul territorio. Sempre per favore il transito degli animali - in questo caso di piccola o media taglia come rane, lepri, ricci e così via - che necessitano di spostarsi da un luogo all'altro per cercare cibo o durante i periodi della riproduzione sono stati realizzati lungo la A34 Villesse - Gorizia (in comune di Villesse) due sottopassi specifici. In cosa consistono? Si tratta di due scatolari (parallelepipedi di cemento cavi) larghi 1 metro, alti 80 centimetri e lunghi 50 metri che passano sotto l'autostrada. Agli imbocchi dei due sottopassi è stata piantumata un'apposita vegetazione, che ricrea il loro habitat e quindi funge da richiamo. In questo modo gli animali sono invogliati ad utilizzarli.
Scopri cosa fa Autovie nell'ambito del monitoraggio ambientale:https://quiautovie.autovie.it/news/513/un-equilibrio-possibile.html