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Segnaletica perfetta = massima sicurezza

11 / 05 / 2020 11-05

Ottima visibilità notturna, dimensioni che ne permettano la leggibilità a velocità elevata e resistenza allo slittamento sono le caratteristiche fondamentali della segnaletica autostradale. Autovie ogni anno spende un milione e mezzo di euro per ripassare strisce e scritte sull'autostrada. La segnaletica orizzontale è il prodotto di un mix chimico formato da un composto di resine, pigmenti e microsfere in vetro. Il perfetto equilibrio degli elementi che compongono le vernici usate per realizzare frecce, tracciati, mezzerie e scritte, consente di ottenere la massima visibilità, la durata nel tempo e la resistenza allo slittamento. Tutta la segnaletica orizzontale che si trova sulla pavimentazione dell'autostrada con la funzione di regolamentare la circolazione dei veicoli e dei mezzi pesanti non è nient'altro che il risultato di una miscela chimica che deve avere tre qualità fondamentali: visibilità - retroriflessione in termine tecnico - soprattutto nelle ore notturne o in caso di pioggia o nebbia; durata nel tempo (da uno a quattro anni); e resistenza allo slittamento (derapaggio) dell'auto. Fondamentali per garantire la sicurezza della circolazione, contribuiscono alla prevenzione degli incidenti stradali. Queste caratteristiche sono codificate nella norma europea Uni En 1436, che stabilisce in 100 millicandele - una millicandela è l'unità di luminosità di un segnale come viene percepito dagli automobilisti con i fari accesi - il valore minimo di visibilità che la segnaletica deve avere. Negli ultimi anni, Autovie Venete ha deciso di alzare il valore minimo da 100 a 150 millicandele fino a un massimo di 300 millicandele,  per avere un maggior grado di qualità della segnaletica. Una scelta dettata dal costante aumento del traffico su tutta la rete, dalle particolari condizioni atmosferiche dell'area (pioggia e nebbia frequenti). La Concessionaria autostradale spende ogni anno un milione e 500 mila euro all'anno per ripassare la segnaletica orizzontale. Di questi, un terzo, ovvero 540 mila euro, serviranno per tracciare la nuova segnaletica di colore bianco nel nuovo tratto di terza corsia che nei prossimi mesi verrà inaugurato (Alvisopoli - Nodo di Palmanova). Le tipologie di materiali utilizzati per la segnaletica orizzontale sono principalmente tre: il primo viene steso mediante traccialinee con un procedimento a freddo e viene usato sugli svincoli. La sua durata è di circa un anno, dopo di chè è necessario il ripasso. Il secondo chiamato termoplastico è un prodotto in polvere che scaldandolo a una temperatura di circa 180 gradi diventa liquido e successivamente, spruzzato a terra, si raffredda in 4 secondi. Il mezzo operativo utilizzato è dotato di una grossa caldaia che serve a scaldare il prodotto, ed è in grado di tracciare 40 chilometri di linea continua in circa 8 ore. Questo materiale viene usato esclusivamente per la dorsale dell'autostrada - dove c'è maggiore flusso di transito - visto che possiede una maggiore resistenza all'usura rispetto alla vernice a freddo e ha una durata minima di 12 mesi. Il terzo materiale è una vernice "bicomponente" a freddo che viene stesa a spruzzo o a rullo; di solito viene utilizzata per ripassare scritte e frecce lungo l'autostrada in prossimità delle uscite. E' più resistente e ha una durata di circa quattro anni, ma con tempi di applicazione molto lunghi. Il ripasso della segnaletica orizzontale si svolge soprattutto in primavera, quando l'innalzamento delle temperature e il clima secco consentono ai materiali di asciugarsi più rapidamente e di mantenere le caratteristiche tecniche più a lungo. I lavori vengono pianificati in modo da poter essere conclusi prima dell'esodo estivo. Se necessario, ritocchi alla vernice possono essere effettuati anche in autunno, ma non oltre il 15 novembre sempre per motivi climatici. I controlli sulla segnaletica orizzontale sono costanti e servono per verificare che il valore minimo di retroriflessione non scenda sotto le 100 millicandele. Per effettuarli, Autovie Venete utilizza un macchinario portatile (il retroriflettometro) che, viene appoggiato sulla striscia e, grazie a una proiettore integrato e a un software apposito, rileva in maniera puntuale la visibilità notturna della segnaletica. Inoltre il laboratorio di Autovie Venete è dotato di uno strumento (Ecodyn 30) installato su un furgone per il "rilievo dinamico" della retroriflettenza della segnaletica orizzontale. Il furgone, viaggiando a una velocità di circa 80 km/h rileva la rifrangenza della linea di margine lungo tutta la dorsale autostradale ogni 50 metri, in modo da avere valori più dettagliati e completi sullo stato dell'intera segnaletica orizzontale.